martedì 10 aprile 2012

Farfalline... e la follia della frolla

Farfalline di pasta frolla al limone
Cambia qualcosa nella preparazione, importante. Cambia la forma, le altre erano stelline, ma sempre di pasta frolla si tratta. Per le dosi rimando alla ricetta delle stelline, aggiungendo quanto segue. La variante alle prime è l'essenza di limone. La verità è  che -come per quelle con la vaniglia- l'essenza non è mai abbastanza e la frustrazione aumenta. Il sapore preponderante del burro ammazzerà qualunque altro aroma voi vogliate aggiungere. Ne ho discusso con lo Chefinformatico e abbiamo convenuto che l'unica soluzione potrebbe essere provare con le zeste di limone e il succo dello stesso. Ne darò conto appena mi cimenterò in questo reloded.

La Pasta Frolla, storie di ordinaria follia.
Quello che non ti dicono sui libri di cucina è che la pasta frolla soffre di disturbi mentali. A un certo punto impazzisce e in alcuni casi non c'è più nulla da fare. Onde evitare sofferenze da entrambe le parti è utile gettare le basi per una relazione fruttuosa fin dall'inizio. Quando lavorate il burro e lo zucchero, assicuratevi che il primo sia morbido, non fuso, ma morbido dopo ore alla temperatura di casa. La farina va aggiunta gradualmente e lavorata il meno possibile. Non fatene una palla, ho capito che è un errore.
Prendete l'impasto e mettetelo sulla carta forno, stendetelo a forma di rettangolo alto 1 o due centimetri e fatelo riposare in frigorifero per almeno 40 minuti. Un'ora non è troppo. Il rettangolo indurito vi aiuterà nella fase di lavorazione con il mattarello. Avrete già una base comoda e non sarete obbligati a lavorare una palla da bowling. Portare a dimensione di pasta lavorabile una sfera è molto più complicato che portavici un foglio di giornale spesso! Similitudini a parte... Quando togliete dal frigorifero l'impasto, mantenete la carta forno e iniziate a stendere la pasta con il mattarello, muovendovi in verticale e orizzontale finché l'altezza della frolla non è vicina a quella desiderata per i frollini. Cospargete il piano di lavoro di farina, togliete la carta forno, appoggiate la pasta su di esso, infarinate il mattarello e lavoratela. Poco. I frollini, ho scoperto a mie spese che hanno come altezza standard mezzo centimetro, e volendo anche meno. Le farfalle sono intorno ai 3 millimetri. Un'altezza intorno al centimetro è deleteria per il gusto e il palato.
Attenzione, se lavorate troppo la frolla, il burro si scalda e il tutto inizia a dar di matto. La pasta si sfalda, si separa e crea azioni di rivolta. A quel punto cercata di riunire il tutto, ricoprite di carta forno e di nuovo in frigo almeno per mezz'ora. Potreste avere ancora  una possibilità. Se questo non dovesse accadere... mi spiace ma dovete rifare l'impasto, la frolla è da ricovero coatto. Nell'organico.

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